05/07/2010

Weekend fra natura e gusto: CUCINARE CON LE ERBE DELLA CARNIA

carniawelcome.jpgLa Carnia è una delle aree botaniche più ricche d’Europa: le specie di erbe e fiori catalogate sono oltre 2.000. Durante tutta l’estate nei prati di bassa ed alta quota sbocciano fiori e crescono erbe delle più svariate specie alpine, dalle più comuni alle più rare, come ad esempio una ricchissima varietà di orchidee. Da tempo immemorabile, fiori ed erbe sono entrati a far parte della cultura, delle leggende, della famacopea, della gastronomia carnica ed ancor oggi vengono raccolti per essere utilizzati in cucina o per preparare rimedi contri i malanni. Ricche di principi attivi, sali minerali, fibre vegetali, le erbe selvatiche - oltre ad avere sapori introvabili nelle verdure coltivate - svolgono funzioni molto importanti per il nostro organismo: chi volesse saperne di più, imparare a conoscerle ed utilizzarle, può partecipare ai weekend CUCINARE CON LE ERBE DELLA CARNIA, che si svolgono fino a fine settembre nelle principali località turistiche. Tre giorni dedicati a gourmet e chef amanti del biologico, dei prodotti naturali, della cucina salubre e vitale, durante i quali si farà una passeggiata guidata alla ricerca di erbe e piante e si parteciperà a un piccolo corso di cucina con le erbe raccolte che finirà con una cena di degustazione. A svelare i segreti dei piatti - dai cjarsòns alle erbe (sorta di agnolotti con ripieno dolce a base di ricotta) al frico e alle zuppe con sclopit, ortiche, tarassaco - saranno le cuoche degli alberghi dove si deciderà di alloggiare. In programma anche una cena tipica in cui verranno imbanditi i più tradizionali piatti della Carnia (con le loro varianti, di vallata in vallata) e una visita a due produttori agricoli, per scoprire le lavorazioni tradizionali e fare scorta di genuine prelibatezze della zona (formaggi, salumi, mieli, frutta biologica…). Il costo del pacchetto parte da € 145,00. Per informazioni e prenotazioni: Carnia Welcome, tel. 0433 466220, e-mail: info@carniawelcome.it web: www.carnia.it Ufficio Stampa: Studio Agorà - Marina Tagliaferri tel. 0481 62385, e-mail:agora@studio-agora.it www.studio-agora.it.

26/06/2010

LA FESTA DEA SARDEA 2010

festa dea sardea.JPGLa prima manifestazione segnalata da l'Altratavola nel nuovo Piano di Informazione Locale delle Terre del Sile

L'impegno di Banca Mediolanum

 

Il Cenacolo del Sile dell'Associazione l'Altratavola, ha varato in questi giorni il Piano di Informazione Locale che riguarda il territorio del Parco del Sile, dando l'avvio alle visite in incognito di giornalisti e comunicatori ad aziende e pubblici esercizi, per individuare le eccellenze del territorio e inserirle in una organica campagna di informazione a livello locale, regionale e nazionale. Il Presidente de l'Altratavola è d'altronde un affezionato frequentatore del ristorante pizzeria Corona d'Oro di Albaredo di Vedelago, ove Stefano Mason accoglie i suoi clienti con una mitica cucina di Terra e di Mare.

 

La prima manifestazione che il Cenacolo segnala è la Festa dea Sardea.

Nel 1989 un gruppo di amici appartenenti a un’associazione chiamata "Gruppo del Melma" si imbarcò su una zattera con l’intenzione di scendere a remi fino a Venezia. La fatica nel remare prese il sopravvento e questo primo tentativo fallì miseramente ancor prima di arrivare all’altezza di Portegrandi. L’insuccesso non fermò i nostri protagonisti, che l’anno successivo misero in atto un nuovo tentativo, arrivando addirittura a Burano, grazie all’allenamento e all’aiuto di un propulsore nascosto... ma questa è un’altra storia... Fu durante quel glorioso viaggio che nacque l’idea di organizzare una discesa lungo il fiume Sile: la festa che prese vita fu chiamata "Carnevale Estivo sull’acqua".Inizialmente la festa era un momento di incontro tra gli organizzatori e i partecipanti alla discesa ma con il passare del tempo il gruppo si è allargato portando nel 1995 la 1° edizione della "Festa dea Sardea".Con lo sviluppo del Carnevale Estivo sull’acqua, gli organizzatori sentirono l’esigenza di creare un’associazione: nel 1995 nacque il "Gruppo Sile Folk".Dagli originari venti amici che lavorano all’interno della Festa dea Sardea, oggi si è arrivati a ben centotrenta volontari : la festa dura 10 giorni e ospita migliaia di persone, e i collaboratori - nei vari settori delle cucine, nei bar, e per l’arrangiamento delle attrazioni serali - si spartiscono i compiti più disparati per garantire ogni anno la riuscita di questo evento.

 

DOMENICA 4 LUGLIO : DISCESA LUNGO IL SILE E GARA DELLE VASCHE DA BAGNO

Degna di particolare attenzione nel corso della "Festa dea Sardea" è la tradizionale Discesa folkloristica sul Sile, che si svolge domenica 4 luglio.

L’appuntamento mattiniero è al Ponte dea Goba di Treviso, dove si assiste al varo di imbarcazioni che vanno da semplici zattere a improbabili e originali costruzioni galleggianti...sono questi natanti costruiti dagli stessi partecipanti che assicurano il divertimento.

Al via dello speaker, si scatena un’entusiasmante gara: i "marinai" si divertono e fanno divertire il pubblico lanciandosi secchiate d’acqua e tuffandosi nel fiume.

Particolarità di questa manifestazione è che il pubblico può assistere a un duplice spettacolo: la vera e propria discesa e, non meno importante, la meravigliosa cornice della "Restera". Lungo questa strada pedonale, che costeggia il fiume e con esso si snoda dal ponte dea goba alla centrale di Silea, gli spettatori possono godere della natura che li circonda.

A metà del percorso, in zona Forte Makallè, i partecipanti alla discesa sia dall’acqua che dalla Restera, possono gustare un bicchiere di vino e la tradizionale VOVI E SEGOEA, una frittata gigante (2000 uova!) che rinfranca gli spiriti e permette di riprendere la strada verso la centrale con ancor più entusiasmo. Verso mezzogiorno si arriva alla centrale, dove la mattinata si conclude allo stand della festa per un pranzo a base delle specialità tipiche a base di SARDEE E SEPE.

Il divertimento non si conclude con l’arrivo delle imbarcazioni in Centrale. Nel pomeriggio, solitamente sotto un cocente sole estivo, nel bacino antistante la Centrale di Sileafesta dea sardea.JPG, si svolge una manifestazione assolutamente unica nel suo genere: la Gara delle Vasche da Bagno.

La sfida consiste nell’attraversare il Sile da una riva all’altra a bordo - per l’appunto - di vasche da bagno (messe a disposizione dagli organizzatori). I concorrenti possono essere al massimo 32, divisi in manche da 4 sfidanti. L’eliminazione diretta a colpi di pagaia porta alla grande finale, dove i concorrenti dando prova della loro forza fisica si contendono i ricchi premi messi in palio.

Dall’edizione 2006 è nata una nuova categoria, "Lei&Lui", gara riservata a coppie, naturalmente sempre in vasca da bagno!

 

La Festa dea Sardea ha conosciuto la partnership di Banca Mediolanum, Ufficio dei Promotori Finanziari di Treviso (viale della Repubblica 193/m e vicolo Collalto). L'Ufficio sta aprendo anche un'altra sede in Piazza Trentin.

La presenza di Banca Mediolanum conferma una scelta e una vocazione del Gruppo Bancario di essere vicino alle iniziative che si svolgono nelle comunità locali, al fine di dare una visibilità sul territorio e di sostenere con convinzione le attività culturali,sportive e del tempo libero che il mondo del volontariato organizza ed esprime. La partecipazione alla Festa dea Sardea ricorda l'analogo impegno dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Bassano del Grappa a sostegno delle iniziative sul tema 'L'AltroPiave incontra l'AltraEuropa' e dell'Ufficio dei Promotori Finanziari di Dolo (Venezia), a sostegno dell'iniziativa InfoRivieradelBrenta, Patrocinato dal Comune di Dolo.

 

http://www.festadeasardea.it/

15/05/2010

Dainese, una funzione economica e sociale

ecupero_selezione_big.jpgAbbiamo conosciuto la Dainese Rottami di Piove di Sacco, e queste ci ha dato uno spunto di riflessione..

I rottami metallici che si trovano in circolazione derivano o da scarti di lavorazioni industriali o da prodotti andati in disuso. Essi sono spesso accompagnati da altri materiali (plastica, gomme, legno, vetro ecc) e molte volte si presentano sporchi (di grassi, oli, polveri, vernici ecc.) e brutti a vedersi;. A livello europeo si è attribuito ai rottami metallici la qualifica di “RIFIUTI VERDI”; la denominazione scelta, scaturisce dalla semplice esigenza di far rientrare i rottami metallici tra quei materiali il cui trasporto, stoccaggio e lavorazione va effettuato con accortezza e seguendo precise modalità operative al fine di evitare che lo sporco che accompagna i rottami possa diffondersi nell’Ambiente circostante. L’utilizzo del termine rifiuto, purtroppo, è invece risultato infelice perché ha generato molta confusione con il concetto classico di rifiuto. Per rifiuto si intende “ciò che viene gettato o eliminato perché non utilizzabile” (vocabolario de agostani) non esistendo, quindi, un processo di recupero economicamente conveniente che ne possa garantire il riciclo.

Il riciclo è nel DNA degli operatori, che ogni anno raccolgono circa 16 milioni di tonnellate di rottame ferroso gli stessi operatori "hanno un importante ruolo economico, ma anche sociale; un ruolo che non deve essere minacciato dalla volatilità dei mercati".

Ora, ricordo che il miracolo del Nordest è nato anche da questo mestiere. Quand’ero piccolo, giravano personaggi stravaganti su degli Ape scassati, a cadenza regolare, i quali portavano il materiale in un’unica direzione, la fonderia Zoppas, che negli anni 60 e 70 era considerata una delle migliori in Europa, la quale poi riforniva gli stabilimenti Zanussi. Di tutto ciò resta solo un soprannome agli abitanti del comune di San Fior, ma pensandoci bene non deve essere un’offesa, ma bensì un onore.

 

DAINESE ROTTAMI SRL

Via Chiusa, 78/80

Sant'Angelo di Piove di Sacco (Pd)

http://www.daineserottami.it/